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Enpa: viaggiare in sicurezza con i nostri amici a quattro zampe

 01 luglio 2014
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 Categoria: Animali in viaggio
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 Scritto da: admin

Volare in aereo in compagnia del vostro amico a quattro zampe può diventare particolarmente risichioso: la maggioranza delle compagnie aeree rinchiude gli animali nella parte inferiore dell’aereo ossia nella stiva se il loro peso è superiore ai 10 kg e senza prendere delle precauzioni per il loro benessere durante tutto il volo. Addirittura si arriva spesso al limite della sopravivenza dei nostri amici a quattro zampe che spesso arrivano stremati da una traversata difficile quanto doloroso.


Tale situazione emerge dall’Ente nazionale per la protezione degli animali che ci tiene a precisare che spesso i valori di pressione e temperatura vengono tarati su parametri diversi da quelli presenti all’interno del comparto passeggeri mentre i trasportini mediente cui i vettori fanno volare i nostri amici a quattro zampe sono di dimensioni estremamente ristrette e spesso accumulati agli altri bagagli.

Per preservare il benessere dei quattro zampe, allo stesso modo dei passeggeri umani che usufruiscono di ogni optional, il distretto di Milano dell’Ente incaricato per la protezione degli animali propone una guida per viaggiare in aereo:


1. Nel momento in cui si acquista un volo bisogna informare ogni volta la compagnia aerea della presenza dell’animale. Ciascuna compagnia aerea ha infatti le sue normative che impongono il limite massimo di animali per ciascun volo sia il peso per consentire il viaggio in cabina insieme al passeggero. Tale peso di solito si aggira intorno ad un massimo di 10-15 kg.


2. Se si viaggia verso l’estero bisogna chiedere informazioni preventivamente su che tipo di documenti sanitari verranno richiesti e su possibili quarantene adottate nel luogo di destinazione. In molte nazioni vengono infatti adottate quarantene che possono durare fino a 6 mesi e che rendono non fattibile o consigliabile il trasporto dell’animale. Comunque, in aggiunta alla vaccinazione contro la rabbia ed alla documentazione sanitaria concessa dalla ASL incaricata, sono spesso indispensabili anche altre e laboriosi certificati sanitari in dotazione all’animale soprattutto quando si decide di viaggiare verso paesi come per esempio il Sudafrica.


3. L’animale ha necessità di essere trasferito in contenitori, comunemente denominati kennel, adeguatamente solidi onde evitare di essere schiacciato oppure di fuggire. Nel caso in cui essi non vengono forniti dalla compagnia aerea, tali contenitori vengono di solito venduti nel classici negozi di animali. Occorre fare la massima attenzione alla possibile fuga di animali come i gatti che hanno la capacità di passare anche attraverso piccole fessure. Bisognerebbe avere la premura di lasciare la gabbia (kennel) a disposizione dell’animale pochi giorni prima della partenza in modo da permettere un adattamento graduale. I kennel moderni sono realizzati in modo da permettere uno spazio sufficiente anche se il kennel stesso si trova in mezzo ad altri bagagli, questo grazie a bordi larghi che non permettono la chiusura dei fori di aereazione. Inoltre non bisogna mai utilizzare il guinzaglio all’interno del kennel poiché l’animale potrebbe involontariamente strangolarsi.


4. Onde scongiurare eventuali problemi di malesseri o nausea durante il trasporto occorre lasciare l’animale a digiuno almeno le 6 ore antecedenti il volo, proseguendo in ogni caso a lasciargli sempre l’acqua fino alla chiusura del kennel.


5. Gli animali che vengono sedati con farmaci, anche se diminuiscono la capacità motoria, possono conservare in ogni caso la facoltà di provare ansia e paura. Inoltre i tranquillanti decrementano la capacità dell’animale della termoregolazione, cosa da non trascurare considerando le temperatura a cui vengono esposti all’interno della stiva. Per tale motivo i tranquillanti vanno somministrati solo dietro prescrizione del medico veterinario.


6. L’animale deve obbigatoriamente avere un collare abbinato ad una targhetta che lo identifica insieme ai dati del proprietario. E’ consigliato anche munirsi di pìù targhette indetificative da poter utilizzare a secondo delle diverse località di soggiorno. Inoltre è opportuno controllare che la targhetta posta sul kennel riporti l’esatta destinazione e che sia applicata con fermezza.


7. E’ consigliabile volare sempre su collegamenti diretti, ossia senza scali intermedi, poiché la possibilità di incidenti come traumi e possibili fughe in un eventuale cambio di volo è alto. Nel caso in cui si dovessero fare dei cambi di volo occorre domandare alla compagnia aerea le proprie norme per il trasferimento dell’animale, poiché a volte si rende necessario prenderlo in consegna come un comune bagaglio e rinnovare il chek-in per la nuova meta.


8. E’ sconsigliato volare in giorni molto caldi e in tale eventualità è meglio optare per voli operati di primo mattino o in tarda serata, considerando anche il clima della destinazione, mentre in inverno è consigliabile viaggiare nelle ore più calde del giorno. In ogni caso le temperature estreme sono un pericolo per gli animali che rischiano di morire per colpi di calore o congelamento, soprattutto se dovessero verificarsi dei ritardi nel volo.


9. E’ consigliato anche di evitare gli aeroporti nei giorni di maggior traffico aereo, dove i rischi di ritardi o cancellazioni sono frequenti, rendendo in tal modo i terminal affollati.


10. Bisogna includere al kennel tutte le indicazioni necessare per una corretta alimentazione dell’animale e precisare se l’animale deve rimanere a digiuno. Indicare sul kennel la scritta sia in lingua italiana che in inglese "ANIMALI VIVI" con carattari facili da leggere anche in lontanza.


11. Se un volo dovesse subire un ritardo occorre comunicare alle assistenti di volo che l’animale si trova nella stiva, in modo tale che anche il comandante ne venga informato. Se il ritardo dovesse crescere è meglio esigere che l’animale sia liberato dalla stiva fino alla prossima partenza.


12. Quando si giunge a destinazione, ritirare immediatamente l’animale e se mostra qualche sintomo, rivolgersi immediatamente ad un veterinario chiedendogli anche di certificare lo stato di salute in cui si trova l’animale.

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